Altre lagune e aree umide costiere

La fondazione Ca' Vendramin ha rivolto particolare attenzione anche ai fenomeni della subsidenza e dell'erosione o regressione costiera nei vari Delta e zone umide costiere. La fondazione ha in essere diversi approcci con altre zone internazionali, tra le quali:


VIETNAM

La Fondazione Ca' Vendramin grazie al Laboratorio Internazionale Delta e Lagune ha predisposto un progetto idoneo a intervenire in modo organico nel risanamento e recupero ambientale del sistema lagunare di Hue, nella Provincia di Thua Thien Hue, in Vietnam, che si affiancherà agli interventi del progetto IMOLA ( Integrated Management Of Lagoon Activities ), in corso di realizzazione nella provincia vietnamita. Il progetto è stato avviato nel 2005 e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri, FAO.

Il sistema lagunare vietnamita, che rappresenta un importante supporto economico a un terzo della popolazione provinciale, versa in una situazione di degrado ambientale determinato da uno squilibrio tra gli elementi in gioco: lagune, mari, fiumi, canali, foreste di mangrovie, attività di pesca e di acquacoltura, che ha evidenziato l'urgenza di un intervento regolatore e armonizzatore degli aspetti idraulici, ambientali e delle attività umane.

La Fondazione è stata chiamata a fornire un supporto derivante dall'esperienza maturata dagli interventi di vivificazione delle lagune del delta del Po. La laguna di Tam Giang-Cau Hai è situata nel Vietnam centrale alla foce del Fiume dei Profumi, che è il più vasto sistema lagunare del sud-est asiatico con i suoi quasi 70 km di estensione lungo la costa e una superficie acquea di circa 22.000 ettari. Tale sistema è il risultato di una complessità di collegamenti di piccole lagune denominate da nord a sud: Tam Giang, Thanh Lam, Sam, Ha Trung, Thuy Tu e Cau Hai.

Nelle lagune sfociano i quattro fiumi principali: O Lau, Bo, Huong ( Fiume dei Profumi ) e Truoi, mentre entrano in mare con i due canali Thuan An e Tu Hien. Essa costituisce un sistema complesso e instabile, utilizzato per la coltivazione del riso, l'acquacoltura e la pesca, che fornisce sostentamento a circa 300.000 abitanti. Tuttavia l'ambiente lagunare è degradato e l'uso delle risorse naturali è precario ed insufficiente per un insieme di fattori tra cui il rischio di inondazioni, le rapide trasformazioni idro-morfologiche legate all'azione dei fiumi e delle mareggiate, lo sfruttamento intensivo e disordinato dell'agricoltura e della pesca.

Questi problemi sono cresciuti negli ultimi anni ,vista la maggiore pressione sulla laguna da parte di un programma di sostegno governativo all'acquacoltura che ha avuto forti influssi sulla crescita delle attività con conseguente riduzione-eliminazione delle aree di mangrovie e perdita di qualità dei margini lagunari. Questo ha reso indispensabile la ricerca di un modello progettouale idoneo a consentire una corretta interazione di tutti i fattori in gioco nell'area stessa.

Le Autorità vietnamite hanno manifestato grande interesse per le pratiche di gestione e gli interventi in atto sulle lagune del delta del Po, esprimendo l'intenzione di avviare un rapporto di collaborazione con l'Italia, ed in particolare con la Regione del Veneto, al fine di avvalersi delle esperienze maturate nelle lagune Venete e ricevere un supporto finalizzato al miglioramento della gestione lagunare e alla protezione ambientale. Il 2 Luglio 2009, presso la sede della Provincia, si è conclusa la missione con la cerimonia della firma della Dichiarazione degli Intenti tra Mr. Andrew Speedy (Rappresentante della FAO), Mr. Nguye Van Cao (vicepresidente della Provincia di Thua Thien Hue ) e l'Arch. Giancarlo Conta ( assessore della Regione del Veneto).

Il Documento stabilisce l'intenzione di intraprendere le iniziative per una cooperazione culturale e tecnologica tra la provincia di Thua Thien Hue e la Regione del Veneto. Inoltre ha stabilito un proficuo contatto con la Hue University of Agricolture and Forestry, che collaborando con il Laboratorio Internazionale Delta e Lagune ha avviato importanti programmi di monitoraggio e di studio soprattutto nel campo delle risorse ittiche.


INGHILTERRA


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The origin of Norfolk and Suffolk Broads in the United Kingdom is from peat diggings made in medieval times. These diggings then flooded and were linked to the river system forming a network of interconnected lagoons and rivers known today as the Norfolk Broads. These rivers drain the surrounding catchment which is predominantly agricultural.

Whilst directly linked to the sea the rivers are predominantly fresh water. However, at times of low river flow salt water does creep back up the river system. This is becoming more of an issue as a result of lower summer rainfall and increased water abstraction from the aquifers at the source of the rivers. The increased salinity in the river water is threatening the balance of bio-diversity and the eco-systems that rely on fresh water. The Broads are an internationally important fresh water habitat ad have protection as a Ramsar Site, a Special Area of Conservation ( SAC ) and a Site of Special Scientific Interest ( SSSI ).

The threat of climate change and rising sea levels in the North Sea put this special area of conservation and traditional livestock grazing under a huge threat. The Norfolk Broads are situated in Eastern England where there are some of the lowest lying land and the most fertile agricultural land. The river catchment of the Broads all flows out into the North Sea and Great Yarmouth. The environmental importance of the Broads is huge. A huge freshwater habitat which is now challenged by climate change and rising sea levels. The Broads has the largest fresh water habitat in England. The Broads and Rivers are closely allied to the management of the surrounding land.

To protect the area for the future we need to use science, technology and engineering to help nature to protect this landscape from saline intrusion. We need to adopt an integrated approach to water level management which is planned, and not reactive, to flood or drought.

ARGENTINA


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En la Argentina, uno de lo sistemas de humedales mas importante es el Delta del Rio Paranà. Este se extiende a lo largo de 300 km. , cubriendo una superficie de 17.000 km2, con una longitud de 320 km, y un ancho muy variable, que va desde 18 km frente a Ciudad de Baradero hasta mas de 60 km entres los Rios Lujan y Gutierrez.

Desde la localidad de Diamante hasta su desembocadura se divide en tres grandes regiones:

- Delta Superior ( desde Diamante, Entre Rios, hasta Villa Constitucion, Santa Fe ),
- Delta Medio ( deste Villa Constitucion hasta Ibicuy, Entre Rios ),
- Delata Inferior ( desde Ibicuy hasta la desembocadura )

El Delta del Paranà es un inmenso humedal que alerga una gran diversidad biologica, cumple funciones como la recarga y descarga de acuiferos, el control de inundaciones, la retencion de sedimentos y nutrientes, la estabilizacion de costas, la proteccion contra la erosion, la regulacion del clima , entre otras. Constituye un ecosistema completo y muy dinamico. Este tipo de ecosistema juega un papel fundamental en numerosos processo naturales. Entre las principales funciones se destacan: regulacion de las inundaciones, recarga y descarga de acuiferos, retencion de sedimentos, nutrientes y toxicos y sumidero de carbono.

Expansion de las fronteras agricolas.
En terminos generales el Delta del Paranà constituye un humedal , sujeto a mareas de agua dulce, inluenciada por las mareas lunares y eolicas del Rio de la Plata, sin embargo, esta disminuye conforme aumenta la distancia al rio, estableciendose, asì, un gradiente hidrogelogico desde el estremo aguas abajo hasta el de aguas arriba. Las comunidades vegetales se inician en bancos y orillas, donde las aguas cargadas de sedimentos possen poca corriente. El Delta del Paranà se configura como el marco fisico mas importante en el cultivo de Alamos y sauces de nuestro pais. Su gran difusion se debe a que las caracteristicas climaticas y edaficas de la zona constituyen el medio mas favorable para la produccion, en gran escala, de maderas de rapido crecimiento y en especial de maderas blandas. Por otro lado las Salicaceas presentan gran adaptabilidad ecologica, rapidez de crecimiento y produccion de materia prima de alta calidad.

Actualmente la superficie forestada con Salicaceas se estima en 58.000 ha para la region, de ellas hay 38.500 ha en Entre Rios y 19.500 ha en Buenos Aires. Uno se los grandes problemas que tiene el Delta para expandir sus horizontes proctivos es el de la propriedad de la tierra. Cuenca del Plata La Cuenca del Plata definida como la superficie drenada por el Rio de la Plata y sus afluentes abarca un inmenso territorio, que deborda los limites internacionales, y ingloba un area de enormes potencialidades. Tiene una superficie total de 3.100.000 km2, y el 49% de su superficie pertenecien a la Cuenca del Rio Paranà. El teritorio de la Cuenca està compartido por 5 paises, donde los rios principales son internacionales: Paraguay, Paranà, Uruguay y del Plata. Por sus dimensiones, variedad morfologica y climatica, ha generado una riqueza de recursos idricos variados aun no explotados en todas sus posibilidades. Si a esta realidad fisica se le suman los recursos humanos y las actividades economicas que en ella se desarrollan, se podria conformar una vision general de las dimensiones y potencialidades que ofrece el area en estudio.

Represas hidroelectricas
A lo largo del Rio Paranà hay 4 estaciones hidroelectricas. Las represas hidroelecricas producen impactos negativos en el territorio lo que se pueden clasificar en:

- impactos de "primer orden": producen consecuencias fisicas, quimicas y geomorfologicas por bloquear un rio y alterar la distribucion y periodicidad naturals de su caudal.
- impactos de "segundo orden": producen cambios en la productividad biologica primaria del ecosistema, incluyendo efectos en la vida vegetal fluvial y en el habitat del rio abajo, como humedales.
- impactos de "tercer orden": producen alteraciones en la fauna de bido a un efecto de primer orden o a un efecto de segundo orden.

Sistema Acuifero Guaranì Bajo, la extension de la Cuenca del Rio Paranà se encuentra el denomidado Sistema Acuifero Guaranì es uno de los reservorios de agua subterranea mas grandes, encotrandoselo en el subsuelo un area de alrededor de 1.190.000 km2 (superficie equivalente a los paises de Espana, Francia, y Portugal juntos ). Hidrovia Paranà-Paraguay Se preven obras de dragado, volado de pasos rocosos y senalizacion en 23 trechos considerados criticos para la inplantacion de un canal de navegacion (10 pies de profundidad) para trenes de barcazas de 320 metros de largo y 60 metros de ancho, 24 horas por dia, 365 dias al ano, entre Corumba en Mato Grosso do Sul, hasta el Canal Tamengo en Bolivia y Santa Fe en Argentina. El dragado esta provocando cambios en el comportamento del rio y en su calidad de agua, erosionando las costas que ambien sufren el oleate producilo por las embarcaciones. La remocion de sedimentos y el transito fluvial a gran escala aportan contaminantes al agua. Por supuesto que la magnitud y durabilidad dipende de os volumenes y las caracteristicas del lugar. Contaminacion del aires, agua y tierra Ganaderia El avance de ha cultivadas con soja transgenica en continente por su alta rentabilidad, desplazò millones de hectareas que antes se dedicaban a pasturas, convirtiendo al Delta en una zona codiciada para la cria y ingorde de ganado. Se multiplicaron los terraplanes y endicamientos ilegales para convertir el humedal en terreno apto para la hacienda. El ganado vacuno produce 21 vecies mas residuos que el ser humano. En un campo con cria de granado, abitualmente no se le exige ningun tipo de tecnologia para tratar sus residuos , en consecuencia, los residuos no son gerenciados correctamente terminando en el suelo y en el agua con la consiguiente contaminacion de los mismos. Esto se traduce en un dano al ambiente significativo en el cual se incluyen la mortandad de organismos acuaticos y los probables problemas de salud para la problacion de la region. Si bien el excremento del ganado vacuno es rico en nutrientes la cantidad de los mismos que necesita el campo para el crecimiento vegetale s muy inferior a la cantidad de residuos que se generan. Este exceso de nutrientes puede llegar tanto a la capa freatica como al agua superficial, causando serios danos al ambiente natural. Cuando este exceso denutrientes llega al agua superficial favorece el crecimiento de algas. Este fenomeno, conocido con nombre de "Eutroficacion", generas dos problemas: primero, las algas producen un aumento de la turbiedad del agua y obstruyen el paso de la luz del sol, matando el consecuencia las plantas acuaticas, la cuales suministran alimento y rifugio para peces. Segundo, las algas mueren y son descompuestas por las bacterias. Este proceso usa oxigeno disuelto del agua, reguciendo la cantidad de oxigeno disponible para los peces y otros organismos acuaticos. Este fenomeno produce la mortandad de los mismos y la reduccion de la biodiversidad y en casos extremis pueden aparecer "zonas muertas", tipicas zonas como la que hoy encontramos en el Riachuelo de la Ciudad de Buenos Aires.

BRASILE

Lagoa dos Patos è la seconda più grande laguna dell'America Latina. Si trova nello stato di Rio Grande do Sul, nel Brasile meridionale. Si estende su una lunghezza di 280 km, nel punto di massima larghezza misura 70 km. Ha una superficie totale di 9.850kmq. E' separata dall'Oceano Atlantico da una striscia di terra di 8 km. Il Canale di Sao Gonzalo la collega alla Lagoa Mirim a Sud.

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