Laguna di Barbamarco

Situata tra il Po di Maistra e il Po Busa di Tramontana, occupa una superficie 800 ha. E' circondata da quattro valli da pesca vaste, complessivamente 1.800 ha. Comunica con il mare Adriatico attraverso due bocche: la prima, denominata bocca nord, è ampia 70 mt; la seconda, bocca sud, è ampia 80 mt.

Quest'ultima, aperta da qualche anno, è stata adeguata di recente: ne sono state consolidate le sponde, rinforzandole con pietrame e sono stati allungati verso il mare i due moli situati ai lati del canale di bocca. La laguna viene sfruttata soprattutto per l'allevamento della vongola asiatica. Dopo la realizzazione dei lavori di vivificazione comincia ad avere qualche interesse anche la pesca. Le principali soluzioni progettate sono simili, per i criteri che le ispirano e le metodologie esecutive utilizzate a quelle descritte in precedenza.

I lavori svolti hanno compreso in primo luogo la ricostruzione del sistema di canali esistenti in passato e l'uso del materiale dragato per la formazione di nuove barene. Sono stati scavati 16 km di canali e ricostruiti quattro barene per circa 45 ha. Il materiale ricavato dalle operazioni di dragaggio di canali è stato reimpiegato anche per rinforzare il cordone litoraneo ridotto in molti punti a una sottilissima striscia di terra. Sulle dune del litorale sono state piantate o seminate le specie proprie delle zone costiere sabbiose.

Per rendere più vivace la circolazione della corrente in laguna è stata ripristinata la funzionalità del varco di collegamento con il Po Busa di Tramontana, a sud, dotandolo di un dispositivo di apertura e di chiusura mediante porte vinciane "forzate" che consentono di graduare l'afflusso dell'acqua e di mantenere nel bacino lagunare la giusta proporzione tra acqua dolce e acqua salmastra.

I lavori, avviati nel 1991, si sono conclusi nei temi previsti. Nel progetti generale sono compresi anche lavori per la riapertura del varco di collegamento con il Po di Maistra a nord e lavori per la ricalibratura delle bocche lagunari per le quali è stata esaminata anche la possibilità di installare manufatti di regolazione della marea che potrebbero innescare una circolazione forzata della corrente tra una bocca e l'altra. Tali opere sono previste solo nel caso che i lavori di vivificazione realizzati si rivelino insufficienti e in presenza di adeguati finanziamenti.

I lavori realizzati con i PIM per il riassetto idraulico ambientale della laguna sono stati comunque di notevole entità. Nel prossimo futuro si rendono peraltro necessari i seguenti ulteriori interventi:

  • consolidamento e stabilizzazione della bocca sud attraverso l'estensione verso mare dei pannelli esistenti, procedendo con stralci successivi e controllando la "risposta" dei litorali alla realizzazione delle opere;
  • consolidamento e stabilizzazione della bocca nord;
  • completamento del dragaggio canali;
  • realizzazione manufatto regolatore in prossimità del Po di Maistra.

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